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L'ULTIMA MODA IN ITALIA: LA CHIRURGIA "INTIMA"

Non bastano piu' seni rifatti, lifting del viso, dell'addome, dei glutei, la liposcultura delle cosce e ginocchia, ormai l'ultima moda della chirurgia estetica sulle donne riguarda la parte intima, i genitali femminili. Tra gli interventi piu' richiesti dalle donne c'e' la labiaplastica, la riduzione cioe' delle piccole labbra. Per molte donne infatti le eccessive dimensioni producono fastidi e dolori in molte attivita' sportive come andare a cavallo, in moto o in bicicletta o semplicemente nel rapporto sessuale. Lo studio sulle nuove tendenze della chirurgia estetica viene da "Laclinique", il primo consultorio estetico che da quest'anno ha creato una divisione di chirurghi estetici donna, per supportare con maggiore comprensione e riservatezza le richieste di natura "intima". Un intervento del genere costa dai 3.500 ai 4.500 euro. Ma non finisce qui. Al secondo posto della classifica degli interventi piu' gettonati sulle parti intime, e la richiesta e' aumento, figura l'asportazione del grasso sul "monte di venere", che crea dislivelli evidenti rispetto all'addome mettendo in imbarazzo la donna e spesso anche il partner. L'intervento affianca la lipoaspirazione dell'addome e il costo si aggira tra i 3 e 4 mila euro. Raddoppiateanche le richieste di ricostruzione dell'imene. Molte donne, infatti, si rivolgono prima al proprio ginecologo e proprio al chirurgo plastico o estetico per "rivivere una seconda volta", attraverso un semplice intervento che restituisce la verginita' anatomica. La "nuova verginita'" costa intorno ai 5 mila euro e si puo' realizzare anche in day hospital. Infine per le donne che hanno partorito e che vogliono tornare "normali nelle parti intime" il trend indica la "vaginal tightening cosmetic", cioe' il restringimento della vagina per incrementare la sensibilita' durante il sesso. Viene effettuata rimpiccolendo la parte terminale della vagina. L'intervento di cosmesi e' sconsigliato quando gia' esistono problemi come l'incontinenza urinaria o il prolasso uterino. E' un vero intervento in anestesia generale, la donna deve rimanere una notte ricoverata e costa circa 6 mila euro. I rapporti sessuali torneranno "floridi" dopo uno-due mesi.

Pubblicato il 22/3/2007 alle 22.4 nella rubrica Diario.

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